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    Pietre matildiche. Monaci e scultori medievali delle terre di Canossa

    Riferimento: 9788880712671

    Editore: San Lorenzo
    EAN: 9788880712671
    isbook: 1
    Autore: Malatrasi Gian Luca
    In commercio dal: 29 Ottobre 2021
    Pagine: 190 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    In questo libro l'autore ripercorre le tappe di un percorso frutto di passione, di studio e di lavoro sul campo. Un ricco intreccio la cui direzione è stata tracciata dal tentativo di fornire un'indicazione più precisa sugli artefici di alcune sculture presenti a Canossa e in zone limitrofe, databili tra la fine dell'undicesimo secolo e gli inizi del dodicesimo, cioè il periodo in cui si svolsero le vicende più note legate alla contessa Matilde. La tesi sostenuta e riccamente argomentata, è che in quel periodo sia stata attiva un'officina di scultori locali strettamente connessa con il monastero voluto da Beatrice e da Matilde nel castello della Rupe. Sullo sfondo di uno studio d'ambiente che si muove tra più piani, in cui s'intersecano elementi culturali, sociali e politici, l'attenzione è concentrata in modo specifico su due questioni: una inerente i significati simbolici delle sculture con il loro carico di profonde implicazioni filosofiche e teologiche; l'altro riguardante l'analisi delle modalità espressive di un stile scultoreo caratterizzato da forme semplici, ruvide ma fortemente evocative. Una duplice lettura che in realtà è andata a costituire il punto d'incontro tra quella che viene definita una parlata locale e il variegato universo d'influenze che si muovono lungo i tortuosi ma fecondi sentieri della cultura medievale. Uno studio che restituisce un'immagine di Canossa come luogo di transiti, di incontri e di scontri, specchio di quegli intrecci in cui ciò che è comune si delineò non come ciò che si disperde nell'indifferente proliferazione di un astratto universalismo, ma come una tensione in cui la relazione con l'altro si materializzò in un modo unico, specifico ed irripetibile. Nel tempo che fu di Dio e nella terra che forgiò i suoi uomini.
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