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    Per una morale dell'ambiguità

    Riferimento: 9788877108715

    Editore: SE
    EAN: 9788877108715
    isbook: 1
    Autore: Beauvoir Simone de
    Collana: Testi e documenti
    In commercio dal: 28 Ottobre 2010
    Pagine: 132 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Nell'inverno del 1946 Camus mi aveva chiesto, per non so più quale collana, uno studio sull'azione; scrive Simone de Beauvoir nella sua opera autobiografica La forza delle cose, del 1963 l'accoglienza riservata a Pirro e Cinea m'incoraggiava a tornare alla filosofia. D'altra parte quando leggevo Lefebvre, Naville, Mounin, sentivo il desiderio di replicare. Incominciai così, in parte contro di loro, Per una morale dell'ambiguità. Di tutti i miei libri è quello che oggi mi irrita di più. La parte polemica mi sembra valida. Certo, ho perduto del tempo a combattere obiezioni futili; ma allora l'esistenzialismo veniva considerato come una filosofia nichilista, miserabilista, frivola, libertina, disperata, ignobile: bisognava pur difenderlo. In una maniera a mio avviso convincente, ho criticato l'ingannevole mito di una umanità monolitica di cui fanno uso gli scrittori comunisti - spesso senza confessarlo - volendo ignorare la morte e il fallimento; ho indicato le antinomie dell'azione, la trascendenza indefinita dell'uomo che si oppone alla sua esigenza di recupero, l'avvenire al presente, la realtà collettiva all'interiorità di ognuno; riprendendo il dibattito, allora così scottante, sui mezzi e sui fini, ho distrutto alcuni sofismi. Sul ruolo che hanno gli intellettuali in seno a un regime da loro approvato, ho sollevato dei problemi ancor oggi attuali.
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