Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Per la Costituzione. Scritti scelti

    Riferimento: 9788893915229

    Editore: Editoriale Scientifica
    EAN: 9788893915229
    isbook: 1
    Autore: Alessandro Pace
    Collana: Fuori collana
    In commercio dal: 2019
    Pagine: 1098 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    60,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    La prima riflessione che i saggi di Alessandro Pace suscitano riguarda il percorso compiuto dalla Costituzione repubblicana, a partire dal difficile periodo iniziale, passando per il c.d. disgelo, sino alla terza fase - che verosimilmente stiamo ancora attraversando - caratterizzata da tentativi di revisione più o meno radicali. Ciascun periodo viene ricordato per alcune fondamentali questioni che hanno visto aprirsi un largo, a volte spietato, dibattito dottrinale non meno che politico (certo più paludato e però anche più accurato e consapevole in passato rispetto a quello attuale). L'eco di questi dibattiti cruciali si ritrova puntualmente nei saggi qui riprodotti, dove l'autore svolge argomentazioni che in seguito tornerà costantemente a verificare, tenendo conto dei mutamenti nel frattempo maturati. Esemplare della prima fase è la questione dell'ordine pubblico come letto di Procuste delle libertà. Si avverte distintamente, nella noncuranza verso i pregiudizi dottrinali più consolidati, l'insegnamento trasmesso da Carlo Esposito, che con poche ma soppesate parole aveva messo nel nulla tanta parte dei limiti implicitamente posti a remora della libertà di pensiero. Sulla fase dell'attuazione getta luce, forse più di altre, la tematica delle leggi di incentivazione. Anche qui risalta l'avversione per i dogmi: al ruolo quasi teologico svolto dal principio della sovranità parlamentare e dalla illimitata inesauribilità e permanenza del potere normativo viene preferita la ben più razionale tutela dell'affidamento che il privato non può non riporre nelle promesse del legislatore, e sia pure entro certi limiti. L'inammissibilità di revoche anticipate non è invero affermata in assoluto - tramite altri dogmi, si potrebbe dire, quale l'eguale e contraria dottrina della pari posizione che lo Stato assumerebbe rispetto al privato cui l'incentivo è promesso -, ma soltanto in relazione a quelle leggi che si configurino come attuazione delle previsioni contenute in via generale nell'art. 41, comma 3, e/o in particolare nell'art. 47, commi 1 e 2. In altre parole, la tutela del privato non assume un senso ostativo all'esercizio della discrezionalità del legislatore, se non in armonia con le esigenze di stabilità che presiedono necessariamente alla definizione degli indirizzi di politica economica, pena la loro inefficacia. (dalla presentazione di Michela Manetti)
    E-book non acquistabile