Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Parco del Triglav (Il)

    Riferimento: 9788883360022

    Editore: Stampa 2009
    EAN: 9788883360022
    isbook: 1
    Autore: Benedetti Mario, Cucchi M. (cur.)
    Collana: La collana
    In commercio dal: 22 Giugno 2022
    Pagine: 64
    Formato: Libro in brossura
    Non disponibile
    6,20 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    In questo libro la fedeltà di Mario Benedetti alla poetica delle «povere forme eterne» si esprime nel modo finora più articolato e compiuto. Abbiamo qui, insomma, la vera maturazione di un poeta, che osserva la realtà bruciata di un borgo senza futuro, che forse si dice, come Zanzotto in Fuisse, «pace per voi per me / buona gente senza più dialetto», ma che non di meno sale per visioni impervie lungo i suoi crinali: «mandami sulle azzurre piste dei lupi» (davvero un bellissimo strappo all'interno di una prosa lirica che è uno dei pezzi forti del libro). Niente di avventuroso o letterario in tutto questo, proprio perché, come ci ricorda Benedetti, il mondo che gli è caro, al quale sente di appartenere (che sia la sua regione d'origine, il Friuli, la vicina Slovenia, o la Bretagna dei suoi viaggi), è vissuto, storicamente, tra cose e fiabe, tra casa e paradiso. E lui stesso vorrebbe «rimanere sulle cose» un po' più a lungo, vorrebbe sostare, sospeso delicatamente, poiché «in questo poco tempo noi siamo vivi». Ma da questo radicarsi in sé, nella propria terra, ed erba, da questa bassa e totale, materna dimora, trova il desiderio di «tanti colori», la necessità di «sognare una festa».
    E-book non acquistabile