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    Paradiso perduto (indàggine su un pasticciàccio de tanto tempo fa). Testo romanesco (Er)

    Riferimento: 9788867979325

    Editore: goWare
    EAN: 9788867979325
    isbook: 1
    Autore: Santilli Luciano
    Collana: Poesia
    In commercio dal: 01 Gennaio 2018
    Pagine: 60 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Una storia antica almeno quanto la Bibbia, che ispirò a John Milton il Paradise Lost esattamente 350 anni fa, viene oggi riscritta dall'autore in lingua romana, in terzine. E in chiave erotica. La trasgressione di Adamo ed Eva non è solo assaggiare il frutto proibito: non basta a spiegare l'azzardo per cui perdono la beatitudine nel Paradiso terrestre. È la conseguenza di una frustrazione: non riescono a generare. Il comando era: siate fecondi e moltiplicatevi; perché allora non concepivano? Sono soli, non possono nemmeno peccare di adulterio, e allora, con acrobazie da kamasutra, l'uomo e la donna cercano di vincere la noia amorosa e insieme di obbedire al comando di riprodursi. Questa è la promessa del tentatore, il demonio: devono provare piaceri nuovi per generare, e per raggiungere la conoscenza del valore e del destino dell'uomo. Finché la trasgressione si spinge troppo oltre. Nonostante il tema pepato, l'autore usa un vernacolo garbato, la lingua arguta dei rioni antichi di Roma, come Monti. E riesce così a mantenere il divertissement nel rispetto della sensibilità religiosa.
    E-book non acquistabile