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    Papi e i contadini. La fede nelle campagne e le radici della Coldiretti (I)

    Riferimento: 9791280845979

    Editore: Laurana Editore
    EAN: 9791280845979
    isbook: 1
    Autore: Primavera Nunzio
    Collana: parentesi. Saggi contemporanei, Le
    In commercio dal: 17 Aprile 2025
    Pagine: 568
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Tra la Chiesa e i contadini il rapporto si è evoluto nel corso dei secoli, saldato dalle radici profonde della fede della gente dei campi. Con l'attesa di una riforma agraria che desse dignità e certezza nel possesso della terra a milioni di mezzadri e piccoli coloni, la questione agraria è stato il problema cruciale che l'Unità d'Italia non ha risolto. Per primo il Magistero dei Papi si è fatto carico di dare giustizia alla gente dei campi e di rispondere, nel senso della giustizia sociale e della carità, ai forti conflitti sociali esplosi tra '800 e '900. La Rerum Novarum di Leone XIII (1891) affronta la questione agraria e offre l'alternativa cristiana alle dottrine socialiste. Cinquant'anni dopo, il 30 ottobre 1944, Paolo Bonomi, sostenuto da Pio XII e monsignor Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI), fonda la Coldiretti e offre rappresentanza a contadini e mezzadri, un terzo degli italiani: ectoplasma sociale senza diritti. Interpretando gli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa, sul piano delle rivendicazioni e delle proposte, la Coldiretti diventa forza sociale che mette al centro la famiglia rurale: persegue la tutela sanitaria, le pensioni e la riforma agraria che toglie 3,6 milioni di ettari al latifondo e realizza l'unica redistribuzione di ricchezza dall'Unità, che genera un milione di aziende agricole. Oggi, nel terzo millennio, i frutti dell'ispirazione della Coldiretti al Cristianesimo sociale e all'insegnamento dei Papi - dalla Mater et Magistra di Giovanni XXIII alla Fratelli tutti di Francesco - sono rappresentati dalla multifunzionalità generatrice della nuova agricoltura e dalla filiera agricola tutta italiana per siglare il legame tra città e campagna e la nuova centralità del cibo: sano, genuino, di qualità e al giusto prezzo. Senza mai dimenticarsi di chi non ha accesso a un pasto quotidiano. Con un messaggio di papa Francesco. Postfazione di Vincenzo Gesmundo.
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