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    Nuovo teatro in Italia 1968-1975 (Il)

    Riferimento: 9788872183557

    Editore: Titivillus
    EAN: 9788872183557
    isbook: 1
    Autore: Margiotta Salvatore
    Collana: Altre visioni
    In commercio dal: 02 Luglio 2013
    Pagine: 480 p., Libro in brossura
    Disp. in 1/2 gg lavorativi
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    Descrizione

    Il Nuovo Teatro in Italia 1968-1975 di Salvatore Margiotta è il secondo volume della storia del Nuovo Teatro italiano diretta da Lorenzo Mango di cui Titivillus ha già pubblicato la prima tappa nel 2010 in un libro che ne ricostruisce la nascita tra il 1959 e il 1967. Nell'arco temporale preso in esame in questo libro, la scena sperimentale italiana subisce un'acceleratissima fase di crescita. Se negli anni immediatamente precedenti era avvenuto un faticoso e frammentario processo di nascita, adesso si assiste ad un burrascoso tentativo di costruzione di una propria identità artistica. Il Convegno di Ivrea, in cui nel 1967, si riunirono gli stati generali dell'allora nascente Nuovo Teatro rappresenta da questo punto di vista realmente quel momento di svolta e di nascita che gli è in genere attribuito. Il libro parte proprio da lì, anzi dagli sviluppi immediatamente successivi, per seguire le trasformazioni che hanno luogo nel decennio successivo. Copre, così, un arco temporale che riguarda in un primo tempo la vera e propria esplosione quantitativa del fenomeno, nei secondi anni Sessanta, caratterizzati da un Sessantotto teatrale che si rispecchia dentro i processi di una creatività diffusa, eccentrica, a suo modo anarchica quale è quella dei nuovi gruppi che cominciano a formarsi proprio in quel periodo. Nella seconda parte del volume, invece, vengono affrontati i primi anni Settanta in cui si afferma un fenomeno nuovo, quello delle cosiddette tendenze, linee di sviluppo della ricerca in una qualche misura criticamente organizzate e non più policentriche e disseminate. Prima matura espressione di tale esperienza è il Teatro Immagine, di cui vengono ricostruiti genesi e maturazione fino alla sua conclusione, proprio alla metà del decennio. Nel libro, come è nel progetto complessivo di questa Storia del Nuovo Teatro, le operatività artistiche sono seguite nel loro svilupparsi negli anni con un atteggiamento stratigrafico accostando quanto sta nascendo con quanto si sviluppa della generazione precedente. Uno spazio importante è, infine, dato al dibattito critico che accompagna le pratiche artistiche. Al racconto storico si affianca una dettagliata teatrografia e un'altrettanto dettagliata bibliografia.
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