"Il Peccato s'iniziò nell'Eternità e non poserà per l'Eternità, / fin che due Eternità non s'incontrino. Ah! perduto! / perduto per sempre!". Fecero peccato Paolo e Francesca? O il loro amore meritava il paradiso? Oppure, come sostiene Blake, il matrimonio del Cielo con l'Inferno? "Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, / prese costui de la bella persona / che mi fu tolta..." e "Amor, c'ha nulla amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte / che, come vedi, ancor non m'abbandona." dice Francesca a Dante e lui, che pure ha votato se stesso soltanto alla parte celestiale dell'amore, di fronte a questo loro "prendersi", a questa passione che ancora li avvince, si commuove a tal punto che sviene per l'emozione. "Coloro che domano il Desiderio lo fanno perché il loro Desiderio è abbastanza debole da lasciarsi domare; e il domatore o Ragione ne usurpa il posto e lui riluttante governa. Ed essendo frenato esso diviene grado a grado passivo fin che non è più che l'ombra del Desiderio". Forse Dante, svenendo, pensava già a queste parole di Blake...
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