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    Moschko del «Parma». Storia di un soldato ebreo

    Riferimento: 9788872749265

    Editore: Robin
    EAN: 9788872749265
    isbook: 1
    Autore: Franzos Karl Emil, Salone C. (cur.)
    Collana: Biblioteca del vascello
    In commercio dal: 27 Gennaio 2022
    Pagine: 280 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Moschko von Parma, al centro della produzione letteraria di Franzos, si situa all'inizio degli anni '80. Trae spunto da un evento storico di grande rilievo, risalente a cento anni prima: l'estensione del servizio militare agli Ebrei, concessa da Giuseppe II, l'imperatore illuminato, con le sue Toleranzpatente degli anni '80 del XVIII secolo. Ancora alla metà del secolo successivo la novità appare mal digerita. Tra le stradine fangose dello Schtetl simbolo di Barnow, vive Moschko, un giovane poverissimo ma alto e robusto; un'eccezione tra i Figli di Israele di quelle zone, denutriti e poco propensi all'esercizio fisico. Moschko si distingue per una profonda inquietudine e uno spirito ribelle. Non vuole rassegnarsi a sopportare il giogo dell'intolleranza e dell'emarginazione. Vuole diventare soldato, suscitando l'esecrazione della sua comunità. Frustrato in questo tentativo, sceglie di fare un mestiere comunque inusuale per un ebreo, il fabbro. Attraverso i suoi occhi e il suo cuore semplice e generoso, impariamo a conoscere la gente di Barnow, composta da Polacchi, Ruteni ed Ebrei, questi ultimi rassegnati al proprio destino, fino al dramma finale, a cui anche la Natura sembra partecipare commossa. Franzos non nasconde l'arretratezza delle comunità israelitiche orientali, flagellate dalla povertà, dall'alcol e dalla ristrettezza di vedute, ma le chiama al riscatto. Accusato ingiustamente di voler sostenere una politica assimilazionista, egli è piuttosto un sostenitore appassionato di un ideale di bontà universale, che si erge contro ogni intolleranza nei confronti di chi è diverso e di chi si trova in posizione di minoranza - Ruteni, Slavi, Ebrei, non importa - senza tuttavia che ciò debba comportare la perdita delle individualità culturali di ciascuno.
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