Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Missiva del 19 luglio 1735. Dall'arciprete di Lesina don Vito Trojano al vescovo di Larino monsignor Giovanni Andrea Tria

    Riferimento: 9788855409193

    Editore: Susil Edizioni
    EAN: 9788855409193
    isbook: 1
    Autore: Cavallo Salvatore Primiano
    Collana: Verus
    In commercio dal: 09 Maggio 2025
    Pagine: 112 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    15,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Questa pubblicazione si focalizza sull'analisi di una lettera del 19 luglio 1735 inviata da don Vito Trojano, arciprete di Lesina, a monsignor Giovanni Andrea Tria, vescovo di Larino, insigne storico ed erudito. Il prezioso documento è conservato presso l'Archivio Storico Diocesano di Termoli - Larino, con sede a Larino. La missiva offre interessanti spunti sul culto di san Primiano a Lesina, primo Martire Larinese, fornendo informazioni talvolta non del tutto accurate ed esatte. Inoltre, lo scritto accenna brevemente anche a un non meglio definito «morbo d'infermità» che fece molte vittime tra i lesinesi. È fondamentale ricordare che i Santi Martiri Larinesi, Primiano e Firmiano, sono venerati come patroni principali di Lesina sin dalla metà del IX secolo e il loro culto è tuttora molto vivo nella comunità frentana e in quella lesinese.
    E-book non acquistabile