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    Materiali per una sociologia del diritto, della cultura e della conservazione del patrimonio

    Riferimento: 9791221819106

    Editore: Aracne (Genzano di Roma)
    EAN: 9791221819106
    isbook: 1
    In commercio dal: 30 Giugno 2025
    Pagine: 136 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Che cosa accomuna una riflessione giuridica sulla nozione di bene culturale, un'indagine teorica sull'uguaglianza di genere e sull'intelligenza artificiale, uno studio sulle forme della conservazione partecipata e una proposta didattica ispirata alla biblioteca come conversazione? A prima vista, i sei capitoli raccolti in questo volume sembrano disporsi lungo direttrici autonome, ciascuno con il proprio lessico, le proprie fonti, le proprie premesse teoriche. Ma è proprio nel loro dialogo, talvolta esplicito, più spesso implicito, che si delinea una costellazione concettuale comune, un terreno di interrogazione condiviso. Un terreno che prende forma nel confronto tra diritto, sociologia e scienze del patrimonio, ma che non si lascia delimitare rigidamente entro i confini disciplinari. Il volume nasce da un'attenzione condivisa verso le forme con cui la società osserva, legittima e conserva ciò che ritiene significativo: saperi, oggetti, relazioni, memorie, norme. Questa attenzione si declina in percorsi differenti ma complementari. Alcuni saggi interrogano il diritto nella sua capacità di rappresentare la pluralità delle esperienze, in particolare in ambito familiare e di genere. Altri si confrontano con la trasformazione dei concetti di patrimonio e conservazione alla luce delle sfide poste dalla partecipazione, dalla tecnologia, dall'intangibilità.
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