Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Martinez versus Ulloa. Due autori, un Arcipreste de Talavera

    Riferimento: 9788860742315

    Editore: Morlacchi
    EAN: 9788860742315
    isbook: 1
    Autore: Anne M. Lievens
    In commercio dal: 2008
    Pagine: 174 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    15,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Malgrado la copiosità degli scritti sulle relazioni intercorrenti tra Italia e Spagna nel XVI secolo, lo studio delle stampe dell'epoca continua a offrire dati interessanti e a volte sorprendenti. Opere anonime o elusive circa la datazione o menzione dell'editore, o persino contraffatte nei dati essenziali non costituivano all'epoca una novità, tanto che notizie di tale sorta non sorprendono più. Tuttavia, quando l'esemplare che si ha per le mani si rivela un'edizione sconosciuta di un'opera portante della letteratura medievale, quale il Corbacho di Talavera, ogni dato torna ad acquisire indubbia rilevanza: perché una nuova edizione contraffatta con un altro titolo? Chi è lo spregiudicato che non esita a farsi vanto della paternità di un'opera altrui? Il povero Arcipreste avrebbe motivi più che legittimi di lamentarsene. Ma la sorte volle che non solo fosse ribattezzato con un chiaro rinvio alla rinomata opera del Boccaccio, ma che giungesse in Italia e lì fosse tradotto da uno spagnolo risoluto all'atto dell'usurpazione: Alfonso de Ulloa, che già Rumeu de Armas additava nei termini di introductor de la cultura española en Italia in uno studio del 1973.
    E-book non acquistabile