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    Mario Fiorentino. L'utopia della grande dimensione Dall'Asse Attrezzato al Corviale

    Riferimento: 9788833673370

    Editore: Officina Libraria
    EAN: 9788833673370
    isbook: 1
    Autore: Veronese Anna
    Collana: Arco
    In commercio dal: 12 Dicembre 2025
    Pagine: 222 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Mario Fiorentino (Roma, 1918-1982) è stato un attore di primo piano della scena architettonica del secondo dopoguerra ma, sebbene abbia progettato e realizzato interi quartieri di città, ricoprendo anche importanti ruoli politico istituzionali, solo raramente è ricordato tra i protagonisti di quella complessa stagione dell'architettura italiana. Questo testo mira a restituire una lettura approfondita del percorso professionale e intellettuale dell'architetto romano, concentrandosi sui lavori degli anni Sessanta e Settanta, culminati nel controverso progetto dell'edificio residenziale IACP a Corviale (1972-1981). Tenendo sempre sullo sfondo il dibattito scaturito da questo progetto, che tuttora non trova il suo esaurimento, la ricerca si basa sull'interpretazione di quest'opera come critica alla crescita disordinata e incontrollata di Roma nel secondo dopoguerra e, dunque, come tentativo di orientarne lo sviluppo. Corviale è analizzato qui fin dalla sua genesi attraverso l'analisi di documenti e disegni inediti, passandone in rassegna i possibili archetipi formali e riscoprendo il dibattito italiano e internazionale di quegli anni, incentrato sui problemi dello sviluppo urbano e su alcuni temi chiave che si configurano tra i filoni principali del volume: città-territorio, città-regione, grande scala e grande dimensione. Di quest'ultimo concetto in particolare si cerca di risalire a una definizione esaustiva attraverso l'analisi di alcuni progetti poco conosciuti di Fiorentino e di poco precedenti: l'Unità di abitazione per un quartiere alle Tre Fontane (1964-1969), lo studio per un Centro Direzionale secondario al Flaminio (1969-1971), il progetto per un insediamento residenziale a Tor di Quinto (1971-1972) e quello per l'Asse Attrezzato e il nuovo Sistema Direzionale di Roma (1967-1970). Si tratta di quattro casi studio che esemplificano la visione dell'architetto sullo sviluppo della città contemporanea e che confluiscono in vario modo nel processo compositivo che fu all'origine di Corviale.
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