Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Maranza. Il capitalismo dello stigma

    Riferimento: 9791256007448

    Editore: Ledizioni
    EAN: 9791256007448
    isbook: 1
    Autore: Pilati Federico
    Collana: Interventi
    In commercio dal: 10 Aprile 2026
    Pagine: 112 p., Libro in brossura
    Non disponibile - Contattaci
    16,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile - Contattaci

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Maranza. Il capitalismo dello stigma analizza uno dei fenomeni più emblematici della contemporaneità urbana italiana: la sottocultura giovanile dei maranza, composta in larga parte da figli di immigrati che vivono nelle periferie metropolitane e utilizzano i social media come spazio privilegiato per la costruzione e la messa in scena della propria identità. La riappropriazione del termine maranza, nato come epiteto dispregiativo e fortemente razzializzato ma ora utilizzato in chiave ironica e identitaria, diventa una forma di resistenza simbolica nei confronti delle categorie stigmatizzanti prodotte dalle classi dominanti e dai discorsi mediatici. La ricerca sociologica proposta da Pilati non si limita tuttavia a descrivere un'estetica o una moda giovanile ma indaga, piuttosto, i meccanismi attraverso cui la marginalità sociale può essere trasformata in risorsa economica e capitale simbolico all'interno delle piattaforme digitali. Si produce così un paradosso: la visibilità online non emancipa i soggetti dallo stigma originario, ma tende a stabilizzarlo e a riprodurlo sotto forma di performance continua. Il fulcro teorico dell'indagine è il concetto di capitalismo dello stigma, che descrive un sistema socio-economico capace di convertire marginalità, stereotipi e stigmatizzazione in valore economico e visibilità mediatica. In questo contesto, i giovani maranza possono monetizzare la propria immagine e la propria posizione marginale, ma restano al tempo stesso intrappolati in una dinamica che perpetua proprio lo stigma da cui prendono le mosse. Dal punto di vista metodologico, Pilati adotta un approccio integrato definito onlife, che intreccia osservazione etnografica e analisi dei flussi comunicativi digitali. La ricerca si sviluppa infatti sia in contesti fisici - come il quartiere periferico Barona a Milano e il centro commerciale Gran Reno a Bologna - sia sulle principali piattaforme social frequentate dai giovani, tra cui TikTok e YouTube. In questa prospettiva la distinzione tra online e offline perde rilevanza: per questa generazione la dimensione tecnologica è parte integrante dell'esperienza quotidiana e della costruzione del sé, accompagnata da una crescente sensibilità algoritmica nei confronti delle logiche di visibilità delle piattaforme.
    E-book non acquistabile