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    Lo scrittore e lo specchio. Moralismo e letteratura

    Riferimento: 9788876984433

    Editore: Medusa Edizioni
    EAN: 9788876984433
    isbook: 1
    Autore: Jacques Rivière
    Collana: Le api
    In commercio dal: 28 Maggio 2019
    Pagine: 116 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Rivière è un maestro che occorre oggi riprendere in mano, perché le sue idee e il suo stile conservano quella informalità che lo rende autore al tempo stesso classico e moderno. Come direttore della Nouvelle Revue Française cercò di mantenere sempre questo equilibrio, che lo portava a cogliere il nuovo senza negare ciò che lo precedeva, come invece accade in certe avanguardie. Grande cultore della musica, della poesia e delle arti visive, resta traccia di questi suoi molteplici interessi critici il libro Études dove sono raccolti i saggi su Baudelaire, Gide e Claudel, ma anche su musicisti come Rameau, Bach, Franck, Wagner, Moussorgski, Debussy e su pittori come Ingres, Cézanne, Gauguin. Rivière ha intuito presto l'importanza di poeti come Baudelaire e Rimbaud, ha sostenuto autori come Alain-Fournier (di cui sposò la sorella Isabelle), Mauriac, Aragon, Valèry, Artaud. Forse oggi si fatica a comprendere che cosa fosse in quell'epoca l'esercizio quasi quotidiano della corrispondenza fra autori e amici, ma i carteggi di Rivière con Alain-Fournier, Proust e Claudel sono vere e proprie occasioni di riflessione sui destini e sull'importanza della letteratura, e si possono leggere anche come palinsesti di saggi da scrivere. I due testi di Rivière qui raccolti sono frutto di conferenze che l'autore tenne in dialogo con Ramón Fernàndez. In esse si dipana compiutamente la poetica critica di Rivière.
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