Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Libro dei privilegi della città di Altamura

    Riferimento: 9788897796350

    Editore: LAB Edizioni
    EAN: 9788897796350
    isbook: 1
    In commercio dal: 2023
    Pagine: 316
    Formato: Libro rilegato
    Non disponibile
    30,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Il volume curato dall'Archivio Biblioteca Museo Civico (A.B.M.C.) di Altamura celebra il 490° anniversario di un importante evento verificatosi nel 1532. In quell'anno gli altamurani si riscattarono dalla feudalità e acquistarono la loro città messa all'asta dalla Regia Curia per soddisfare la richiesta di alienazione della stessa espressa dalla moglie e dal figlio dell'ultimo signore, Onorato Gaetani. La città passava così al Regio Demanio, una condizione questa che avrebbe posto i suoi cittadini nella condizione di godere di molti privilegi e immunità. Solamente nel 1542 essi accettarono di essere governati da una potente famiglia del panorama politico italiano, quella dei Farnese duchi di Parma e Piacenza sotto cui rimasero fino al 1734. L'A.B.M.C., custode dei documenti originale di quegli eventi, li ha voluti ricordare raccogliendo in un unico volume le immagini a colori del documento del viceré Pietro da Toledo (1533) e dell'imperatore Carlo V d'Asburgo (1536), facendoli precedere da due introduzioni e dalle rispettive trascrizioni, quella di Giuseppe Pupillo e l'altra di Francesco Lospalluto.
    E-book non acquistabile