Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Lex et scientia iuris. Aspetti della letteratura giuridica in lingua greca. Testo greco a fronte

    Riferimento: 9788870923414

    Editore: D'Auria M.
    EAN: 9788870923414
    isbook: 1
    Autore: Giuseppina Matino
    Collana: Studi e testi di Koinonia
    In commercio dal: 09 Ottobre 2012
    Pagine: 224 p., Libro rilegato
    Non disponibile
    30,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    La letteratura giuridica in lingua greca di età tardoantica e bizantina riveste particolare interesse sia per lo storico del diritto sia per quello della lingua. L'evoluzione, lo sviluppo e la trasformazione del mondo delle idee, della lingua e dei mezzi di comunicazione, che hanno caratterizzato i secoli dal tardoantico all'età bizantina, sono ben individuabili in una produzione letteraria necessariamente ancorata alla realtà sociale. I testi giuridici, nella loro duplice appartenenza alla Gebrauchssprache ed alla Zwischenschichtsprosa sono particolarmente fecondi per indagini relative alla storia delle lingue classiche. Tra i due principali filoni, lingua letteraria e lingua popolare, che improntano lo sviluppo linguistico postclassico, la lingua del diritto, influenzata tanto da quella letteraria quanto da quella 'colloquiale', è la lingua della burocrazia imperiale e della classe dirigente, che si afferma sempre più a partire dall'età di Diocleziano come cardine della vita sociale.
    E-book non acquistabile