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    L'URSS e la teoria del capitalismo di Stato. Un dibattito dimenticato e rimosso (1932-1955)

    Riferimento: 9788886591263

    Editore: Pantarei
    EAN: 9788886591263
    isbook: 1
    Autore: Arturo Peregalli, Riccardo Tacchinardi
    In commercio dal: 2011
    Pagine: 342 p., Libro rilegato
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    Descrizione

    Oggi non fa più scandalo la tesi che dietro il falso socialismo dell'URSS si celasse il capitalismo di Stato. Continua a circolare però l'idea giustificatoria che all'epoca si fosse legittimati a non sapere. Il primo merito di queste pagine è quello di demolire tale forma di autoassoluzione: sin dai primi anni '30 del Novecento politici e teorici di diverse ispirazioni avevano già chiaramente delineato quel falso, chi voleva capire aveva capito. Il mito del socialismo in un solo paese, avallo della spartizione imperialistica di Yalta, segnò la sconfitta profonda del movimento comunista internazionale. Nessuna risalita da quell'abisso era possibile senza prima aver sciolto quel nodo. Ma per poter divenire fondamento strategico della ripresa di un movimento comunista internazionalista ciò doveva essere unito alla previsione che Lenin aveva tracciato, come variante strategica, in caso di sconfitta della Rivoluzione d'Ottobre: l'inevitabile trascinamento nello sviluppo capitalistico dell'intero continente asiatico. Una previsione che ha oggi l'inoppugnabile riscontro dei fatti e che di quella ripresa è alla base.
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