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    L'Europa e la «questione napoletana 1861-1870». In appendice il discorso di Lord Lennox alla Camera dei Comuni dell'8 maggio 186

    Riferimento: 9788899821005

    Editore: D'Amico editore
    EAN: 9788899821005
    isbook: 1
    Autore: Di Rienzo Eugenio
    Collana: Aletheia-svelamento
    In commercio dal: 01 Ottobre 2016
    Formato: Libro
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    Descrizione

    L'azione diplomatica costituì, subito dopo la nascita del Regno d'Italia (17 marzo 1861), il principale campo di lavoro del governo in esilio di Francesco II. Principale attore di questa strategia sarà Pietro Calà Ulloa, capo dell'esecutivo e leader della corrente costituzionalista, liberale, federalista, sostenuta da Francesco II, che si opponeva a quella conservatrice dei «legittimisti puri» capitanata dall'ex ministro delle Finanze Salvatore Murena e dalla regina madre Maria Teresa. Il Primo ministro si dimostrò convinto fautore della necessità di spostare il tema della «Nazione napoletana» dallo scenario italiano a quello europeo, per porlo al centro del dibattito politico internazionale. Calà Ulloa era, infatti, convinto che la funzione militare del brigantaggio, insufficiente in mezzi, coordinamento politico e strategico, doveva subordinarsi obbligatoriamente a quella sviluppata dalla diplomazia. La guerriglia contro le forze di occupazione discese da settentrione doveva avere come principale obiettivo quello di mostrare alle Potenze europee l'incapacità del governo di Torino a mantenere il controllo delle province meridionali, se non a patto di utilizzare contro i suoi abitanti un insopportabile regime poliziesco e una spietata repressione.
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