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    L'Arcadia ritrovata. La cantata da camera a Torino nel primo Settecento

    Riferimento: 9788855434751

    Editore: LIM
    EAN: 9788855434751
    isbook: 1
    Collana: Corona di delizie musicali
    In commercio dal: 2025
    Pagine: 123 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    La valorizzazione della musica piemontese passa anche attraverso la riscoperta di un genere, come quello della cantata, particolarmente fiorente e apprezzato in ambiente aristocratico tra Seicento e Settecento. Se il repertorio di un certo contesto geografico (come Napoli, Roma, Venezia) è stato ampiamente studiato e gode già di un grado considerevole di approfondimento, quello torinese, e più in generale piemontese, attende una sua riscoperta. Preziosa risulta pertanto questa silloge che riunisce tre autori di quel contesto, contemporanei e colleghi su più fronti. L'obiettivo del curatore è stato quello di «raccogliere quanto sinora rintracciabile, disponibile e ascrivibile al genere della cantata per voce e continuo [...] riconducibile - con buona dose di certezza - alla composizione ed esecuzione in ambito torinese in un periodo compreso entro il primo trentennio del XVIII secolo». E così sono state allineate undici cantate, otto delle quali ascrivibili alla corte sabauda - composte dai maestri di cappella Andrea Stefano Fiorè e Giovanni Antonio Giay - e tre estranee, create da Francesco Maria Benedetti [dalla Prefazione di Mariateresa Dellaborra].
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