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    Intrecci virtuosi. Letterati, artisti e accademie tra Cinque e Seicento

    Riferimento: 9788865573211

    Editore: De Luca Editori d'Arte
    EAN: 9788865573211
    isbook: 1
    Autore: Chiummo C. (cur.), Geremicca A. (cur.), Tosini P. (cur.)
    In commercio dal: 15 Maggio 2017
    Pagine: 344 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Dalla monumentale Storia delle accademie italiane (1923-1930) di Michele Maylender sembra non essersi mai arrestato l'interesse per questi cenacoli culturali, fioriti numerosi in Italia, tra cinque e seicento. Gli studi presentati in questo volume si concentrano su due delle grandi promotrici di queste istituzioni, Roma e Firenze, e sullo splendido intreccio virtuoso tra letterati e artisti, cui rendono omaggio, in un'ottica necessariamente interdisciplinare, studiosi di ambito letterario e storico-artistico. Si parte dalla Firenze cosimiana, che, grazie alla nascita e al modello dell'Accademia fiorentina, conserverà sempre al centro delle sue peculiarità tale intreccio, anche quando, con la fondazione dell'Accademia del Disegno nel 1563, si tenterà di separare artisti e letterati in una nuova ottica di specializzazione. Legata a doppio filo con la città medicea, la Roma delle accademie del cinquecento viene indagata anzitutto a partire dal connubio artistico-letterario proprio della linea antiquaria e vitruviana. Passando per gli innumerevoli legami con artisti e letterati di altri centri, quali Venezia, Lucca, Perugia, Ancona, e realtà internazionali come la compagnia dei Bentveughels, questa seconda parte romana del volume dedica ampio spazio all'indagine sulle accademie seicentesche, che metteranno al centro dei loro interessi la poesia ecfrastica e l'arte squisitamente barocca delle imprese.
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