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    Regime del calcolo (Il)

    Riferimento: 9788863366969

    Editore: Il Prato
    EAN: 9788863366969
    isbook: 1
    Autore: Tomaini Nicolò
    Collana: I centotalleri
    In commercio dal: 03 Aprile 2026
    Pagine: 72
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Il regime del calcolo analizza la trasformazione profonda che attraversa la società contemporanea nell'epoca degli algoritmi, delle piattaforme digitali e dell'intelligenza artificiale. In un mondo in cui ogni gesto, relazione ed esperienza viene tradotto in dato, misurato, previsto e ottimizzato, la realtà non è più semplicemente rappresentata: è calcolata. Muovendo dalla critica della società dello spettacolo di Guy Debord e dalla tradizione della teoria sociale, Nicolò Tomaini indaga il passaggio dalla centralità dell'immagine alla sovranità del numero, mostrando come il potere non si eserciti più principalmente attraverso l'imposizione ideologica, ma mediante dispositivi statistici che modellano desideri, comportamenti e percezioni. Il saggio esplora temi cruciali del presente: la riduzione dell'individuo a profilo algoritmico, la delega crescente delle decisioni alle macchine, l'allucinazione statisticamente coerente prodotta dai sistemi di intelligenza artificiale, la perdita del tempo interiore, la crisi della responsabilità e l'emergere di una civiltà dell'irreversibile. Attraverso un linguaggio rigoroso e insieme accessibile, Il regime del calcolo mostra come la promessa di efficienza e neutralità tecnologica nasconda una profonda trasformazione antropologica: l'uomo tende a diventare appendice dei propri strumenti, residuo di lentezza in un sistema che aspira alla totalizzazione del possibile. In questo scenario, l'arte, il pensiero critico e l'esperienza vissuta emergono come ultimi spazi di resistenza alla riduzione computazionale del reale. Il libro si propone così come un invito alla consapevolezza e all'autodifesa intellettuale in un'epoca in cui la misura tende a sostituire il senso e la previsione a cancellare l'imprevisto. Introduzione di Filippo Mollea Ceirano.
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