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    Gemmy Tarini. Fotografie 1936-1961. Gli albori della fotografia moderna

    Riferimento: 9788887852486

    Editore: Ephemeria
    EAN: 9788887852486
    isbook: 1
    Collana: Ephemeria
    In commercio dal: 27 Gennaio 2025
    Pagine: 108 p., Libro rilegato
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    Descrizione

    Libro fotografico pubblicato in occasione dell'importante mostra curata dallo storico e critico della fotografia Enzo Carli e allestita a Senigallia, Palazzetto Baviera nel dicembre 2024. Gemmy Tarini , fotografie 1936-1961. Nel 1943 esce il prestigioso testo Fotografia - prima rassegna dell'attività fotografica in Italia, a cura di Ermanno Federico Scopinich con Alfredo Ornano e Albe Steiner, edizioni Gruppo Editoriale Domus. 114 Autori per una raccolta di immagini selezionate tra migliaia in tutt'Italia che aprirà la strada alla ricerca fotografica italiana. Il fotografo senigalliese Gemmy Tarini viene scelto con la fotografia La Passeggiata, 1940. Tarini frequenta Giuseppe Cavalli che si è appena stabilito a Senigallia e insieme condividono alcuni work-shop sul ritratto: due amici ma fotograficamente su lunghezze d'onda diverse: Cavalli chiarista, calligrafo, crociano e Tarini intimista, soggettivo, neorealista. Dall'analisi di alcune fotografie scattate nel periodo 1939-1940 tra Cavalli e Tarini emergono complicità, al punto che è lecito domandarsi: chi ha influenzato chi?. Tarini cattura non solo le immagini, ma soprattutto l'essenza e personalità dei personaggi e l'atmosfera del momento. La creatività è data dall'uso della composizione, della luce e delle ombre, da prospettive inusuali o da particolari angolazioni, ma anche da immagini che colgono momenti autentici che possono avere un forte impatto emotivo e raffinato: sono immagini potenti e commoventi. Tarini esplora temi come l'identità, la crescita e il cambiamento; inoltre con il ritratto ambientato privilegia la sperimentazione creativa, il bianco e nero, il mosso artistico, le esposizioni multiple e l'uso di materiali diversi per creare testure ed effetti complessi. È quindi quella di Tarini una fotografia emozionale per la forte connessione con il sentire; cattura momenti di vita quotidiana che sono intrinsecamente legati ad aspetti interiori genuini e profondi, in quanto riflettono l'affetto, l'amore, il gioco, la gioia, la tristezza, la nostalgia, l'attesa, parti integranti delle relazioni familiari. Gemmy Tarini è stato uno dei precursori del nuovo corso della fotografia: il primo fotografo senigalliese artistico degli anni '40. Le vicende della vita, la sua naturale ritrosia, la decisione e necessità di isolare la sua ricerca contemplativa, lo hanno distolto dalle competizioni ma le sue opere testimoniano la sua consapevolezza sul valore artistico della fotografia e il contributo che ha fornito alla fotografia senigalliese tra gli anni '35 e '60 del secolo scorso.
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