Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Ferite dell'anima e corpi prigionieri. Suicidio e aiuto al suicidio nella prospettiva di un diritto liberale e solidale

    Riferimento: 9788869237430

    Editore: Bononia University Press
    Autore: Canestrari Stefano
    Collana: Seminario giuridico dell'Università di Bologna
    Pagine: 76
    Formato: Libro in brossura
    Data pubblicazione: 21 Giugno 2021
    EAN: 9788869237430
    Autore: Canestrari Stefano
    Collana: Seminario giuridico dell'Università di Bologna
    In commercio dal: 21 Giugno 2021
    Non disponibile
    12,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Descrizione

    Il tema del suicidio richiede un confronto con questioni esistenziali fondamentali e il principale rischio di chi affronta un argomento così vertiginoso è quello di non riconoscerne la complessità. La perenne tentazione del giurista è di chiudere le porte a una riflessione problematica e sofferta ricorrendo ad equiparazioni che producono effetti semplificatori e occultano la molteplicità delle questioni in gioco. Questo scritto, all'opposto, si pone l'obiettivo di svelare l'inadeguatezza di alcune assimilazioni: la liceità del suicidio - principio fondamentale del biodiritto penale - non comporta automaticamente la liceità dell'aiuto al suicidio. E il concetto stesso di aiuto al suicidio dev'essere analizzato nelle sue numerose sfaccettature: l'agevolazione al suicidio tradizionale - provocato da forte sofferenza psicologica ed esistenziale - non può essere equiparata al fenomeno differente e dilemmatico dell'aiuto medico a morire. Il compito di delineare tali distinzioni con nettezza è necessario e urgente, anche alla luce delle recenti e celebri sentenze della Corte costituzionale italiana e di quella tedesca, che per motivi diversi rischiano di generare equivoci e fraintendimenti. L'aiuto al suicidio e il suicidio medicalmente assistito non sono gemelli congiunti e neppure fratelli: sono soltanto parenti che si ribellano a una convivenza forzata. Nell'ambito di queste coordinate il presente volume fornisce un contributo di fondamentale importanza anche nella prospettiva di un dibattito pubblico ponderato sulle questioni di fine vita.
    E-book non acquistabile