Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Femminismo e modernismo in Elisa Salerno. «Bisognerebbe ch'io fossi nata nell'epoca futura»

    Riferimento: 9788860996633

    Editore: Gabrielli editori
    EAN: 9788860996633
    isbook: 1
    Autore: Lombardo Annalisa, Mottin Donatella
    In commercio dal: 16 Aprile 2026
    Pagine: 233
    Formato: Libro in brossura
    Disponibile subito
    19,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disponibile subito

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Il 22 aprile 1926 il Sant'Uffizio pronunciava la definitiva condanna di Elisa Salerno, la femminista cristiana di inizio Novecento che per venti anni, con i suoi giornali, si era battuta per i diritti delle donne. Recuperata negli archivi vaticani e pubblicata per la prima volta in questo libro, la delibera del Sant'Uffizio rimette in discussione la condanna per modernismo che il vescovo di Vicenza aveva inflitto a Elisa Salerno, proibendo la pubblicazione e la lettura dei suoi scritti. Ripercorrendo questa vicenda, il volume ricostruisce il debutto della Salerno nel giornalismo militante femminista e i suoi rapporti con esponenti di spicco dalla battaglia pro e contro il modernismo, da Giuseppe Toniolo, a Adelaide Coari a Elena Da Persico, e analizza infine cause e effetti della deriva ideologica dei suoi giornali che la portarono ufficialmente fuori dalla Chiesa, pur restando sempre prima cattolica come diceva di sé. Illuminante in proposito è il manoscritto ritrovato nell'archivio Salerno, trascritto e commentato nel volume, che mette a fuoco i principali preconcetti sulle donne e l'antifemminismo della Chiesa basato su una interpretazione patriarcale delle sacre Scritture. A definire autografia e datazione del manoscritto hanno contribuito le analisi della grafologa Paola Todescato e dell'esperto di filigrane Giovanni Luzi, le cui relazioni sono pubblicate in appendice.
    E-book non acquistabile