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    Etnografia della negazione. Violenza di genere e costruzione della colpa nelle narrazioni dei detenuti

    Riferimento: 9791221822892

    Editore: Aracne (Genzano di Roma)
    EAN: 9791221822892
    isbook: 1
    Autore: Pesce Alberto
    In commercio dal: 07 Novembre 2025
    Pagine: 268 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Questo libro è un'indagine sociologica che esplora la violenza maschile contro le donne come fenomeno relazionale, culturale e identitario, superando la visione patologica o emergenziale che spesso la accompagna. Attraverso un'approfondita ricerca qualitativa condotta in otto contesti detentivi, il libro raccoglie e analizza le narrazioni di uomini autori di violenza, rivelando le strategie discorsive con cui essi giustificano, negano o minimizzano i propri atti. Queste testimonianze, lette alla luce della Teoria dell'Agire Relazionale Violento (TARV), mostrano come la violenza non sia un gesto impulsivo, ma un linguaggio sociale e simbolico, funzionale alla ricostruzione di un'identità maschile percepita come minacciata. Il volume intreccia teoria e empiria, spaziando dalla crisi della mascolinità contemporanea alla decostruzione del patriarcato, dalla costruzione culturale dei ruoli di genere ai processi di escalation che conducono al femminicidio. L'analisi mette in evidenza la logica di razionalità che sostiene l'agire violento: la violenza è un mezzo per ristabilire un ordine, difendere un frame identitario, riaffermare un dominio perduto. Con un linguaggio rigoroso ma accessibile, si cerca di propone una lettura innovativa della violenza di genere come forma di agire sociale, rituale e razionale, inscritta in strutture simboliche ancora attive nella cultura contemporanea.
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