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    Edith Jacobson e Creonte

    Riferimento: 9791282415040

    Editore: Nicomp Laboratorio Editoriale
    EAN: 9791282415040
    isbook: 1
    Autore: Sabatini Scalmati Anna
    In commercio dal: 22 Dicembre 2025
    Pagine: 348 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Nel panorama della storiografia psicoanalitica del Novecento, Edith Jacobson e Creonte di Anna Sabatini Scalmati si impone come un'opera di rara densità critica e di profonda risonanza affettiva. L'autrice restituisce al lettore la complessa vicenda biografica e intellettuale di Edith Jacobson (1897-1978), psicoanalista tedesca, ebrea, allieva di Otto Fenichel e figura eminente della cosiddetta seconda generazione freudiana. La sua vita, segnata dal trauma della persecuzione e dall'esperienza del carcere, si fa paradigma di quella tensione fra distruzione e riparazione che attraversa tanto la storia del secolo quanto la trama interna della soggettività analitica. Attraverso una rigorosa indagine sui documenti, sulle corrispondenze e sugli scritti - spesso inediti -, Sabatini Scalmati ricostruisce non solo un percorso biografico, ma anche un itinerario psichico: la trasformazione del dolore in pensiero, della perdita in simbolizzazione. In Edith Jacobson, la teoria nasce dall'esperienza viva del trauma; il lavoro dell'Io, così come lei lo concepisce, è un lavoro di ricostruzione dopo la frattura, una forma di resilienza psichica che si radica nella possibilità di dare senso alla disintegrazione. L'accostamento simbolico fra Edith Jacobson e Creonte, che dà titolo al volume, introduce una chiave di lettura profondamente psicoanalitica: la dialettica fra la legge interna e quella esterna, fra l'autorità superegoica e la voce della coscienza soggettiva. È lo stesso conflitto che abita ogni spazio analitico - tra fedeltà al modello e fedeltà al vivente, tra la norma e l'ascolto dell'inconscio. Sabatini Scalmati coglie, con sensibilità e rigore, la dimensione tragica di questo conflitto, che non appartiene solo alla storia, ma si rinnova ogni volta che la psicoanalisi si interroga sulla propria etica.
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