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    Economia della paura. Perché conservando si arretra (L')

    Riferimento: 9788804814542

    Editore: Mondadori
    EAN: 9788804814542
    isbook: 1
    Autore: De Romanis Veronica
    Collana: Frecce
    In commercio dal: 17 Marzo 2026
    Pagine: 180 p., Libro rilegato
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    Descrizione

    Negli ultimi vent'anni, un crollo finanziario sistemico, una pandemia globale senza precedenti e un inasprimento dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno scosso il mondo. L'inizio del secondo mandato di Donald Trump ha reso lo scenario internazionale ancora più instabile, eppure le politiche economiche italiane sembrano andare avanti come se niente fosse. Nonostante l'urgenza, i governi si guardano indietro, seguendo le orme di chi è venuto prima. Nulla viene cambiato. Ma conservare significa ripetere gli errori del passato, soffocare slanci e innovazioni concrete, in altre parole: arretrare. Le sfide che l'Italia deve affrontare sono nuove e richiedono soluzioni coraggiose e inedite, in grado di invertire la rotta della decrescita e sradicare l'immobilismo. Veronica De Romanis mostra che questo circolo vizioso è alimentato dall'economia della paura, una strategia bipartisan che fa leva sui timori della popolazione - la guerra, lo straniero, il cambiamento - per mantenere lo status quo. Nemici, veri o immaginari, si trovano sempre. Le conseguenze sono evidenti: prevale una «Repubblica delle tribù» dove ognuno guarda al proprio tornaconto e protegge i privilegi di sempre, rinnegando qualsiasi proposta che possa metterli a rischio, anche quando la posta in gioco è molto più alta. A pagare il prezzo sono i giovani. L'economia della paura diventa così un alibi del potere, uno strumento di governo ingannevole che distrae dagli ostacoli che impediscono al nostro Paese di crescere. In questo saggio, con lucidità e schiettezza, Veronica De Romanis ci consegna il ritratto di un Paese immobile, chiamato ad agire in fretta per non collassare sotto il peso del proprio passato. Una lettura indispensabile per chi crede ancora nell'Italia del futuro, e per chi vuole capire da dove iniziare per cambiare le cose.
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