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    Diario di una giurata popolare al processo delle Brigate Rosse

    Riferimento: 9788871807904

    Editore: Lindau
    EAN: 9788871807904
    isbook: 1
    Autore: Aglietta Adelaide
    In commercio dal: 29 Gennaio 2009
    Pagine: 304 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    18,00 €
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    Descrizione

    Il 1° marzo 1978 Adelaide Aglietta, allora segretario del Partito radicale (prima donna in Italia ad assumere una simile carica), è sorteggiata per far parte della giuria popolare che, a partire dal 9 marzo, dovrà giudicare il nucleo storico delle Brigate Rosse. Torino è una città in stato d'assedio e in preda alla paura: su 122 cittadini estratti, hanno accettato in 7. Il 2 marzo La Stampa riporta la notizia e pubblica le risposte di alcuni segretari di partito al quesito proposto dai radicali alle agenzie di stampa: Quale sarebbe il comportamento dei colleghi di Adelaide Aglietta in questo frangente?. Zaccagnini (DC), Berlinguer (PCI), Romita (PSDI), Biasini (PRI) non hanno dubbi: accetterebbero senza esitazioni. Il 4 marzo Adelaide accetta l'incarico, che svolgerà fino al termine del processo, il 19 giugno 1978. Il 17 marzo 1978 è in discussione alla Camera dei Deputati il decreto legge governativo di disciplina della formazione delle giurie popolari. I gruppi parlamentari della maggioranza respingono l'emendamento radicale che intende abolire il privilegio riservato a deputati, consiglieri regionali e ministri del culto, tutti dispensati dal poter essere chiamati a far parte di giurie di Corte d'assise. Tutti i segretari di partito sono deputati (tranne quello radicale, che per statuto non lo può essere). Sulla sua esperienza di giurata Adelaide Aglietta tiene un diario, questo, pubblicato per la prima volta nel 1979.
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