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    Di Giovanni vs Pitrè di lettere e d'amicizia

    Riferimento: 9791280664068

    Editore: Edizioni Museo Pasqualino
    EAN: 9791280664068
    isbook: 1
    Autore: Cannatella Francesco
    Collana: SMSCP-Nuova serie
    In commercio dal: 11 Novembre 2021
    Pagine: 464 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Il libro raccoglie e commenta il ricco carteggio e scambio epistolare che Giuseppe Pitrè ebbe con Gaetano di Giovanni, tra il 1869 e il 1911. Un incontro, il loro, nato dalla necessità di Pitrè di trovare nei vari comuni siciliani degli informatori a cui delegare la ricerca sul campo di etnotesti delle varie espressioni della cultura popolare siciliana per portare a termine la monumentale Biblioteca delle tradizioni popolari. Gaetano Di Giovanni accetta l'invito del Pitrè a collaborare e, per soddisfare al meglio le richieste dello studioso, crea una rete di raccoglitori e conoscitori di racconti, canti, proverbi, credenze, storie e religiosità. Proprietario di solfare, sindaco e notaio di Cianciana, in provincia di Agrigento, Di Giovanni ha innumerevoli contatti sociali e sceglie i più ricchi conoscitori di cultura popolare, ospitando in casa solfatai, picconieri e carusi delle proprie miniere. Persone umili, illetterate, che egli ascolta mettendo su carta quanto la loro memoria conserva. Inizialmente il Di Giovanni raccoglie a piene mani il prodotto culturale del popolo con il solo fine di offrirlo al Pitrè, ma dal vivo ed intenso contatto con la genuina voce popolare, decide di dedicarsi alla scrittura e alle pubblicazioni. Tra massime latine, francesismi e registri eruditi alternati a proverbi dialettali ed espressioni della lingua viva del popolo, la corrispondenza tra Di Giovanni e Pitrè offre un'occasione per riscoprire usanze e tradizioni popolari, aprendosi a tratti a toni intimi e confidenziali attraverso cui, i due amici reciprocamente si svelano, condividono e sostengono nelle diverse vicende personali, quasi come in un diario intimo, e ci fanno conoscere un Pitrè, giovane medico e chirurgo palermitano, nel cammino quotidiano che lo porterà ad affermarsi nel campo della medicina e a primeggiare negli studi prediletti del Folklore.
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