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    Detti e fatti insigni di Mattia Corvino re d'Ungheria. Testo latino e traduzione commentata. Ediz. bilingue

    Riferimento: 9788897461845

    Editore: Agorà & Co. (Lugano)
    EAN: 9788897461845
    isbook: 1
    Autore: Marzio Galeotto
    Collana: Rara itinera
    In commercio dal: 01 Gennaio 2016
    Pagine: 204 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Frutto dei soggiorni ungheresi dell'autore, l'opera che qui si presenta (1485), ricca di spunti autobiografici, è la composizione letterariamente più felice di Galeotto Marzio, singolare figura di grammatico curioso di tutte le artes: medicina, filosofia, astrologia, chiromanzia, e altre ancora. Nato a Narni tra il 1423 e il 1428, allievo a Ferrara di Guarino Veronese, Marzio fu attivo tra Padova, Montagnana, Bologna e, in brevi ma intense visite, in Ungheria. Dedicato a Giovanni (János), figlio del re Mattia Corvino, quasi in funzione di speculum principis, e finora mai proposto integralmente al pubblico italiano, lo scritto evoca vivacemente, con qualche punta di malizia anticlericale, trattative diplomatiche, teatri di guerra, tornei, recite di giullari, banchetti reali e dispute erudite. Grande assente (o meglio, appena evocato) il Turco, che preme ai confini.
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