Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Crepuscolo del monachesimo. Trasformazioni d'uso di abbazie saluzzesi nella piena età moderna (Il)

    Riferimento: 9788892802575

    Editore: EDIFIR
    EAN: 9788892802575
    isbook: 1
    Autore: Moretti Viviana
    In commercio dal: 19 Novembre 2024
    Pagine: 200 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    20,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Il volume affronta l'analisi di complessi monastici fondati durante il Medioevo che, in epoca moderna, erano compresi all'interno dello spazio politico sabaudo e vennero affidati alla gestione del Regio Economato generale dei Benefici vacanti, istituito all'inizio del XVIII secolo da Vittorio Amedeo II. In particolare, lo studio si concentra su due importanti abbazie benedettine all'epoca poste nel territorio della diocesi di Saluzzo: quella dei Santi Vittore e Costanzo, presso Dronero, e quella di Santa Maria di Staffarda, in prossimità di Revello. L'indagine approfondisce non solo le modifiche strutturali nelle quali tali abbazie vennero coinvolte tra Medioevo ed età moderna, tentando una ricostruzione, per quanto possibile, della facies originaria delle architetture che le costituivano, ma anche l'assetto e le modalità di organizzazione del complesso apparato di edifici rurali alle loro dipendenze, tramite cui amministravano i beni fondiari in loro possesso. Ne emerge, su più vasta scala, un quadro assai articolato degli equilibri non soltanto ecclesiastici, ma anche - e soprattutto - economici, sociali e territoriali che sottintendevano agli enti monastici, i quali, lungi dall'essere unicamente poli di riferimento dal punto di vista religioso, ebbero un ruolo di primo piano nella gestione agraria e politica delle zone nelle quali erano insediati, condizionando i metodi e gli approcci di conduzione fondiaria anche nei decenni successivi alla loro soppressione e alla dismissione dei terreni di cui erano a capo.
    E-book non acquistabile