Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Contributo allo studio del danno da irragionevole durata del processo

    Riferimento: 9788814176449

    Editore: Giuffrè
    EAN: 9788814176449
    isbook: 1
    Autore: Andrea Genovese
    Collana: Univ. Roma-Studi di diritto civile
    In commercio dal: 2012
    Pagine: 210 p., Libro
    Non disponibile
    21,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Studiando gli esiti dell'intenso dialogo tra le Autorità nazionali e la Corte europea dei diritti dell'uomo, è possibile cogliere la corretta dimensione del diritto, italo-comunitario, alla ragionevole durata del processo. La sua violazione determina la nascita del diritto, secondario, alla riparazione del danno. L'esatta comprensione di questa tipologia di danno risente, peraltro, della complessità aperta della fonte del diritto alla ragionevole durata del processo. Sono quindi sottoposte a rilievi critici le soluzioni volte a ricondurre il danno da irragionevole durata del processo all'interno delle categorie, tutte domestiche, o del danno da fatto illecito o dell'indennizzo da atto lecito. Solo comprendendo l'esatta consistenza di quel diritto italo-comunitario, è, quindi, possibile raggiungere il risultato che la disciplina del pregiudizio derivante dalla sua violazione è regolata da due differenti norme giuridiche, le quali, oltre che rispondere a diverse ed eterogenee funzioni, regolano distintamente il danno patrimoniale, da un lato, e quello non patrimoniale, dall'altro.
    E-book non acquistabile