Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi

    Riferimento: 9791282344012

    Editore: Eris
    EAN: 9791282344012
    isbook: 1
    Autore: Miccichè Martina, Nichetti Saverio
    Collana: BookBlock
    In commercio dal: 16 Marzo 2026
    Pagine: 80 p., Libro in brossura
    Disponibile subito
    8,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Disponibile subito

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Viviamo le sue conseguenze anche se non sappiamo dargli un nome: il classismo digitale fa finta di non esistere. I social e le piattaforme digitali non sono nati per metterci in connessione, ma per sfruttare la nostra capacità di entrare in relazione e trasformare ogni interazione in una metrica di valore. Like, visibilità e follower sono le nuove monete. L'inghippo è che i privilegi e le discriminazioni del mondo offline sono stati incorporati nel digitale e gli algoritmi determinano chi può emergere. Chi riesce ad arrivare al vertice o rispecchia gli standard o è l'eccezione che conferma la regola per rafforzare l'illusione che farcela sia alla portata di tutt*. Le piattaforme sono un insieme di corti con monarchi forti dei propri follower, che elargiscono attenzioni ai propri sudditi per rafforzare la propria posizione o che scatenano shitstorm spendendo il proprio potere digitale aizzando chi le garantisce quel potere digitale, ovvero i follower, contro qualcun* altr* e rafforzare ulteriormente il proprio status. È una nuova scala sociale, per salire ai piani alti qualcuno ti deve invitare ma se non ce la fai il meccanismo ti porta ad autocolpevolizzarti, sei tu individuo che non ti sei applicato abbastanza. I social hanno una rigida gerarchia sociale e nel loro funzionamento ogni utente diventa una sorta di polizia sociale pronta a sanzionare i comportamenti di chi non si conforma, pronta a esaltare alcuni e a umiliare altri, senza mettere mai abbastanza in discussione né le piattaforme né gli algoritmi che le governano, fatti per escludere, normare, standardizzare. Ma i veri imperatori sono altri e pochi in tutto il mondo, sono coloro che possiedono le piattaforme, ne conosciamo volti e nomi a menadito ed erano tutti presenti all'insediamento di Trump come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Elon Musk, Tim Cook, Sergey Brin, Shou Zi Chew e pochi altri. Tutte le altre persone utenti, monarchi o no, sono solo merce, quella dell'estrattivismo digitale, dei dati, del capitalismo della sorveglianza. E allora cosa fare? Per fortuna, tra le pieghe di codice, c'è una resistenza, di carne e pixel. Hack the system!
    E-book non acquistabile