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    Avvocatura e teoria del diritto

    Riferimento: 9788849529036

    Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
    EAN: 9788849529036
    isbook: 1
    Autore: Katherine R. Kruse
    Collana: L'Europa del diritto
    In commercio dal: 01 Giugno 2015
    Pagine: 96 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    La figura dell'avvocato è tradizionalmente trascurata nella teoria del diritto. I suoi protagonisti sono piuttosto il legislatore, il giudice e l'autoproclamatosi scienziato del diritto, il professore. Legislatore e giudice importanti perché decidono, il professore stimato perché conosce. Ma l'avvocato, ahinoi, né decide né conosce. Troppo pratico per essere scienziato, troppo di parte per decidere e produrre diritto. Cosicché per esempio Friedrich Carl von Savigny ne ha una pessima considerazione. Ma anche Hans Kelsen o Herbert Hart non sono da meno. Di lui non si parla. Nondimeno l'avvocato rimane lì al centro dell'esperienza giuridica, che è la controversia, e con lui gli interstizi nei quali si presenta talvolta drammaticamente il dilemma morale non a lato, bensì dentro del diritto. Di ciò si occupa o dovrebbe occuparsi la deontologia della professione forense, la cui riflessività giusfilosofica è però, soprattutto in tempi di giuspositivismo, considerevolmente bassa. Ed allora è la filosofia morale che ne tratta, ed intelligentemente e finemente. Innanzitutto oggi nel mondo anglo-americano. Katherine Kruse ci parla di un ultimo sviluppo degli studi di legal ethics (la nostra deontologia per l'appunto), sviluppo promosso dalla teoria e filosofia del diritto.
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