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    Archè-dispositio. Archetipi generativi nel progetto

    Riferimento: 9791256870042

    Editore: CLEAN
    EAN: 9791256870042
    isbook: 1
    Autore: Radi Valentina
    Collana: Theoria, architettura, città
    In commercio dal: 10 Aprile 2026
    Pagine: 120 p., Libro in brossura
    Disp. in 1/2 gg lavorativi
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    Descrizione

    L'archetipo in architettura è il logos in cui giace il valore dell'opera perché ne stabilisce il legame con la storia. Per questo è lo strumento vitale dell'ereditarietà del passato, nel trasferimento di principi originari sulle evidenze empiriche contemporanee. La letteratura teorica lo trattiene al ruolo di metonimia o modello, ma la sua natura universale e reale lo pone come dispositivo, che configura l'opera come sintesi di disposizione interna e sollecitazioni esterne, operante tra origini e presente. La ricerca presentata indaga l'archetipo come dispositivo, riconoscendo che egli esiste e agisce tra storia e contemporaneità, manifestandosi dall'origine ad oggi in nuovi inizi. Questa proprietà è legata al suo contenere un processo generativo in grado di determinare diverse configurazioni spaziali. L'assunto è stato verificato da un confronto con le osservazioni epistemologiche, storiche e di relazione con il dispositivo deleuziano. Conducendo l'assetto teorico alla pratica analitica di un bacino di opere tratte dalle Biennali di Architettura di Venezia dal 1976 al 2025. Opere soggette ad un'estrazione e un metodo per fasi: ereditarietà, retroattività e metamorfosi. Ovvero uno stadio di riconoscimento e conoscenza delle configurazioni spaziali, da cui sono stati tratti principi archetipali. Principi considerati nuovi inizi, quali: brani, canali, cavità, foro, griglia, isola, passaggio, radicamento, scenografia. Ricerca condotta nell'ambito del Dipartimento di Architettura di Ferrara.
    E-book non acquistabile