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    Antieuropa. Il fascismo universale di Mussolini

    Riferimento: 9788874510504

    Editore: M & B Publishing
    EAN: 9788874510504
    isbook: 1
    Autore: Cuzzi Marco
    In commercio dal: 24 Ottobre 2006
    Pagine: 245
    Formato: Libro
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    Descrizione

    Renzo De Felice ha definito l'universalismo mussoliniano come uno dei più originali impianti ideali del fascismo nella sua fase di massimo fulgore. Dopo una lunga meditazione, Mussolini favorì infatti l'abbattimento delle rigide frontiere nazionali entro le quali aveva confinato la sua idea: forte del corporativismo, il fascismo poteva, anzi doveva diventare fenomeno transnazionale, con Roma - la Roma mussoliniana - come fulcro indiscutibile. Il fascismo sarebbe stato la panacea di tutti i mali del Vecchio continente, anzi l'avrebbe unificato e contrapposto tanto all'Europa comunista quanto a quella democratico-massonica che si vedeva ormai irrimediabilmente proiettata verso l'orbita statunitense. In qualche modo l'originalità dell'universalismo e della sua applicazione pratica, l'internazionalismo fascista, stava nella percezione di un'Europa corporativa, gerarchizzata, totalitaria, antidemocratica e profondamente razzista. Un'Antieuropa che, al di là delle opinioni che se ne possono avere, rappresenta un'altra variante dei tanti progetti di unificazione continentale che proprio in quegli anni, e non a caso, scaturirono dalle riflessioni di una classe politica internazionale alla ricerca di soluzioni agli orrori del passato e all'incertezza del futuro.
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