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    America che non c'è. Viaggio iniziatico nell'America dei non-americani (L')

    Riferimento: 9788862889629

    Editore: Odoya
    EAN: 9788862889629
    isbook: 1
    Autore: Castellacci Claudio, Calabrese O. (cur.), Marrone G. (cur.)
    Collana: Odoya library
    In commercio dal: 13 Ottobre 2025
    Pagine: 272 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    L'America che non c'è è il racconto di un mito. Il mito americano visto da lontano, da un'Italia che prima lo immaginò, poi lo rincorse, infine lo imitò. Un sogno fatto di musica, cinema, grattacieli e quiz televisivi, ma anche di ambizioni, contraddizioni e miti riflessi. È il racconto di come l'eccezionalismo americano in quanto espressione culturale e sociale, non solo economica, si sia imposto, più che altrove in Europa, prima nell'Italia fascista con le scoperte letterarie di Cesare Pavese, di Elio Vittorini e di una manciata di viaggiatori futuristi incantati dalla modernità di New York, poi nell'Italia uscita con le ossa rotte da una guerra combattuta dal lato sbagliato della storia, dove un benessere improvviso e diffuso si intrecciava al desiderio di riscatto. L'America vincente diventava, così, un modello a cui accodarsi, una sceneggiatura da imitare. È il racconto delle origini dei tic americani di generazioni cresciute con i telefilm di Rin Tin Tin, con i 45 giri di Neil Sedaka (Oh Carol) e Paul Anka (Oh Diana), con Perry Mason, grazie al quale scoprimmo che in America si poteva apostrofare il potere con un mi oppongo, e che i processi duravano lo spazio di un telefilm. È il racconto della parabola di un Paese passato dal Maccarone, io me te magno, alla polpetta Burghy dei paninari, da Fred Buscaglione e il whisky facile agli spaghetti western, da Vittorio Mussolini, il figlio del Duce, che sermoneggiava la supremazia del cinema americano, a Tex Willer. È, insomma, il racconto di un'Italia all'americana.
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