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    «Messina restituita alla Spagna». Analisi iconografica e simbolica della riproduzione nella Sala del Consiglio comunale di Messi

    Riferimento: 9788878205123

    Editore: EDAS
    EAN: 9788878205123
    isbook: 1
    Autore: Nino Principato
    In commercio dal: 2019
    Pagine: 64 p., Libro rilegato
    Non disponibile
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    IVA inclusa
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    Descrizione

    Nell'ambito delle attività dirette alla conoscenza della storia siciliana e cittadina, fin dalle prime battute l'attenzione dell'Associazione si è concentrata su un quadro di grandi dimensioni che campeggia dentro la sala del Consiglio comunale. Un nostro associato, infatti, ci spiegava che quel quadro rappresentava la città di Messina restituita alla Spagna, nelle fattezze di una donna a terra, vilipesa e nuda. In pratica, un'offesa alla nostra dignità, presente in bella mostra all'interno della sala di rappresentanza per eccellenza! Se a ciò si aggiunge che l'opera è solo una riproduzione fotografica (l'originale si trova al Museo del Prado di Madrid), tra l'altro non di eccelsa qualità, posta in quel luogo solo dal 1994, la nostra domanda è sorta spontanea: perché non sostituire una crosta offensiva per la città di Messina con una delle tantissime opere d'arte conservate, ad esempio, negli scantinati del museo regionale di Messina? Quella che sembrava un'ovvia richiesta, che avrebbe dovuto essere immediatamente appoggiata e promossa dalle autorità cittadine, ha incontrato, inspiegabilmente, indifferenza e ostilità da parte delle stesse.
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