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    «Fare le nozze con i fichi secchi». L'insegnamento scolastico della storia dell'arte in Italia nei carteggi di Adolfo Venturi co

    Riferimento: 9788838255731

    Editore: Studium
    EAN: 9788838255731
    isbook: 1
    Autore: Meyer S. A. (cur.), Sani R. (cur.)
    Collana: Cultura
    In commercio dal: 10 Aprile 2026
    Pagine: 496 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    Questo volume raccoglie e presenta un'ampia selezione della fitta corrispondenza intercorsa, durante il ventennio fascista, tra Adolfo Venturi, autorevole studioso e titolare, dal 1901, della prima cattedra di Storia dell'Arte istituita in Italia, e un piccolo gruppo di sue giovani e brillanti allieve - Mary Pittaluga, Giulia Sinibaldi e Maria Ciartoso Lorenzetti - formatesi nel «Corso di Perfezionamento in Storia dell'Arte medioevale e moderna» fondato e diretto dallo stesso Venturi all'Università di Roma. Attraverso le corrispondenze epistolari sopra ricordate, il volume approfondisce innanzi tutto le origini e i peculiari sviluppi registrati nel corso del ventennio fascista dall'insegnamento della Storia dell'Arte, introdotto per la prima volta nel piano di studi dei Licei classici della penisola con la riforma scolastica varata dal ministro Gentile nel 1923. Delle vicissitudini attraversate da tale disciplina, infatti, si ritrova un'ampia eco nei carteggi intercorsi, a partire dai primi anni Venti, tra lo storico dell'arte Adolfo Venturi e talune delle sue allieve, direttamente impegnate quali docenti di Storia dell'Arte nei Licei e persuase della necessità di «dare un'anima a tale insegnamento», qualificandolo tanto sotto il profilo culturale quanto dal punto di vista metodologico e didattico. Ma gli scambi epistolari tra l'autorevole studioso modenese e le giovani insegnanti formatesi alla sua scuola consentono di cogliere altri assai rilevanti aspetti del dibattito storico-artistico nell'Italia fascista, quali ad esempio quelli legati al rinnovamento degli studi del settore e, soprattutto, al maturare di una prima e agguerrita generazione di storiche dell'arte destinata a rivestire, già a partire dagli anni Trenta, ruoli e responsabilità sempre più rilevanti in ambito nazionale e internazionale.
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